PREMESSA

Finalità, principi, regole e divieti, da osservare per il funzionamento della USMIA, sono indicati dallo Statuto, dal relativo Regolamento di Attuazione e, in primis, dalle leggi, tra le quali si richiama il decreto legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001, concernente le specifiche responsabilità amministrative delle associazioni.

Il comportamento di ogni militare si ispira, oltretutto, ai principi e alle regole indicate dal Codice e dal Testo Unico in materia di Ordinamento militare. In tale quadro, a fronte dell’insieme delle norme richiamate, il Codice etico, parte integrante del Regolamento di Attuazione, intende prevalentemente porre in evidenza i principali ed essenziali valori etici e comportamentali da osservare da tutti gli appartenenti, nonché il patto fiduciario tra gli iscritti e quanti saranno chiamati a ricoprire cariche sociali, nell’ambito dell’Organizzazione a livello nazionale e territoriale.

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI, ETICI E COMPORTAMENTALI

Art. 1 – Applicazione

1. Gli iscritti alla USMIA si impegnano a rispettare le norme statutarie, il Regolamento di Attuazione e il relativo Codice etico, conformandosi ai principi di correttezza, lealtà, onestà, trasparenza, imparzialità e integrità.

Art. 2 – Norme comportamentali generali

1. Gli iscritti e, in particolar modo, i soggetti che rappresentano l’Associazione nelle sedi istituzionali, osservano scrupolosamente le norme comportamentali stabilite dal Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di Ordinamento militare previste dal DPR 15 marzo 2010, n. 90, a salvaguardia del prestigio delle Forze Armate e della stessa Associazione. In tale quadro, nei rapporti istituzionali, essi rifuggono da polemiche inappropriate, da deleterie smanie di protagonismo, da azioni e affermazioni che possano pregiudicare la coesione interna della Compagine militare ponendo le Categorie di personale le une in contrapposizione alle altre, da ogni altro comportamento che possa compromettere il rapporto di reciproco rispetto tra i diversi ruoli del personale e tra i rappresentanti delle diverse Forze Armate ovvero che leda l’immagine dell’Associazione e della stessa Organizzazione militare.

Art. 3 – Lealtà e onestà

1. Lealtà e onestà costituiscono valori fondamentali da osservare scrupolosamente in ogni attività volta a perseguire, nell’esclusivo interesse degli iscritti, le finalità indicate dallo Statuto. L’appartenente all’Associazione, in particolar modo quando investito di cariche sociali a livello nazionale e territoriale, rifugge, pertanto, da comportamenti strumentali al perseguimento di interessi personali nonché da atti che tradiscano la fedeltà alle regole statutarie e agli impegni assunti nei confronti degli altri soci con l’iscrizione alla USMIA.

Art. 4 – Conflitti di interesse, sobrietà, gestione efficiente e trasparenza

  1. Gli iscritti e, in particolar modo, i soggetti che rivestono cariche sociali con potere di impiego delle risorse dell’Associazione, sono tenuti a impedire l’instaurarsi di relazioni o situazioni che configurino conflitti di interesse, anche potenziali, e dalle quali possano trarre benefici di tipo economico o di ogni altro genere per se stessi o per le persone con le quali sussistano rapporti di parentela o di affinità sino al quarto grado.

  2. Le risorse finanziarie, derivanti dalle quote versate dagli associati, sono gestite e impiegate con criteri improntati a efficienza ed economicità, per esigenze strettamente connesse al funzionamento dell’Associazione. Gli organi preposti, indicati nello Statuto e nel Regolamento, garantiscono il controllo e la trasparente divulgazione dei bilanci.

Art. 5 – Riservatezza delle informazioni

1. I soggetti che ricoprono le cariche sociali nell’ambito degli Organi nazionali e territoriali, in particolare presso le Segreterie nazionali e territoriali, sono obbligati a garantire la riservatezza delle informazioni in proprio possesso, garantendo, inoltre, l’applicazione del Codice in materia di protezione dei dati personali previsto dal d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal d. lgs. 10 agosto 2018, n. 101, ai fini dell’adeguamento dell’Ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio in data 27 aprile 2016.

Art. 6 – Relazioni con gli organi di informazione

1. I soggetti sono autorizzati a intrattenere relazioni con gli Organi di informazione o a utilizzare mezzi di comunicazione per conto dell’Associazione, si conformano ai principi e alle norme comportamentali stabiliti dal Codice etico.

Art. 7 – Patto fiduciario tra gli iscritti

  1. Coloro a cui sono devolute cariche sociali al livello nazionale e territoriale, attenendosi a quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento:

    1. assumono piena consapevolezza della “temporaneità” del proprio mandato;

    1. esercitano la propria attività in condizioni di autonomia e di indipendenza dalle controparti, dai Partiti e dai movimenti politici avendo a esclusivo riferimento l’interesse degli iscritti e dell’Associazione;

    2. non svolgono attività incompatibili con le proprie funzioni, così come indicato all’art. 34 dello Statuto;

    3. nell’assolvimento delle proprie funzioni, agiscono con abnegazione e con spirito di solidarietà nell’esclusivo interesse degli iscritti, perseguendo gli obiettivi statutari;

    4. ottemperando a quanto stabilito dal precedente art. 5, trattano, in ogni caso con riservatezza ogni notizia di interesse interno all’Associazione;

    5. favoriscono il continuo ricambio generazionale nell’ambito delle cariche nazionali e territoriali;

    6. studiano e approfondiscono con scrupolo e con responsabilità le problematiche di interesse del personale militare; si aggiornano costantemente in merito alle modifiche e alle innovazioni normative e contrattuali al fine di poter assistere con competenza gli iscritti e assolvere adeguatamente i compiti previsti per la carica ricoperta;

    7. ricercano, attraverso il confronto interno, la massima convergenza in merito alle varie tematiche di interesse sindacale, esprimendo nel corso delle attività negoziali una posizione unitaria relativa alla singola Forza Armata e, quando possibile, a seguito della condivisione concordata nell’ambito della Segreteria nazionale, esprimono posizioni unitarie in ambito interforze.

Art. 8 – Vigilanza, certezza delle regole e delle sanzioni

  1. Tutte le strutture dell’Associazione nonché i singoli iscritti possono sottoporre agli Organismi nazionali modifiche e integrazioni migliorative al presente Codice.

  2. Gli iscritti possono rivolgersi, anche in forma anonima, ai Segretari territoriali o nazionali nonché direttamente al Comitato esecutivo e al Collegio dei probiviri per chiarimenti e per segnalazioni concernenti violazioni che possano essere oggetto di valutazione ai fini dell’eventuale irrogazione dei provvedimenti disciplinari stabiliti all’art. 37 dello Statuto. Quanto precede, nel rispetto del principio democratico che sancisce la scrupolosa osservanza delle regole comuni, consapevolmente condivise e accettate, e la conseguente puntuale sanzione in caso di loro violazione, a tutela precipua degli iscritti e del buon funzionamento dell’Associazione.

Art. 9 – Modalità di diffusione del Codice etico

1. Sarà cura della USMIA dare massima divulgazione dello Statuto, del Regolamento di Attuazione e del discendente Codice etico in tutte le sedi e attraverso i propri mezzi di comunicazione.